giovedì 23 aprile 2009

Cosa succede quando la barca fa acqua?

Questa mattina ho assistito ad un intervento di soccorso in banchina. Si è trattato di una situazione che non ha provocato danni a persone ma solo l'affondamento di un'imbarcazione da pesca. Mi sono venuti un mente gli echi delle varie grida allarmistiche fondate e non che siamo ormai abituati a sentire dai telegiornali o a leggere su giornali. Eppure alla fine spesso l'esito è lo stesso. Ho avuto modo di seguire uno scorcio di Exit su La7 di ieri che affrontava tra le altre cose il compenso degli europarlamentari confrontato con le relative presenze. Nessuna novità di rilievo, ma sentire che ci sono dei personaggi che vengono pagati 150/200 Mila euro, hanno un tasso di presenza medio inferiore al 50% viaggiano in low cost e si fanno rimborsare la tariffa business. Apro una parentesi: un volo low cost per Bruxelles può costare mediamente fra i 100 e i 200 euro la tariffa business circa 1200. Come se non bastasse grazie all'operato di questi fannulloni (per usare un termine di moda) riceviamo dall'Unione Europea meno di quanto paghiamo. Per avere accesso ai finanziamenti è necessario presentare delle richieste corredate di progetti ed argomentazioni adeguate. Non so perchè ma la sequenza che ho visto questa mattina mi ricorda tanto le difficoltà del nostro paese. Riusciremo ad evitare l'affondamento? Con questa classe politica nutro seri dubbi ...

venerdì 10 aprile 2009

Il ritorno alla “Normalità”…

Per qualche giorno mi è sembrato di vivere il un paese civile che ha dato grande prova di maturità e solidarietà, una reazione concreta condivisa e sostenuta da tutti i cittadini. Ho apprezzato i toni del Capo dello Stato e dei politici in generale che una volta tanto hanno messo da parte la consueta litigiosità per fare posto al cordoglio ed alla collaborazione. Per un breve periodo l’italianità è riuscita ad unire tutti con un’energia positiva pervasiva.. Purtroppo questa positività non ha coinvolto tutti come in un primo momento poteva sembrare. Le prime voci fuori dal coro sono arrivate da alcuni giornalisti che come al solito hanno incominciato a dar voce alla contestazione alle inefficienze agli errori. Non dovremmo mai dimenticare l'assioma “chi fa sbaglia, chi non fa nulla non sbaglia mai”. Il caso di maggior eco è senza dubbio quello relativo ad Anno Zero il programma condotto da Michele Santoro. Il taglio del programma è spesso caustico ed i toni talvolta sono sopra le righe ma non dobbiamo dimenticare che nessuno viene obbligato a guardarlo. Mi è capitato di seguire alle volte l’intero programma, giovedì scorso visto il taglio che aveva preso ho cambiato canale. Mi sembra molto più vergognosa la mancata sospensione del campionato di calcio di serie A. Il comportamento dei calciatori durante il derby della capitale ha rappresentato uno dei livelli più bassi raggiungibili. Come se non bastasse qualche commentatore sportivo ha esaltato le componenti agonistiche espresse in campo. Tutto drammaticamente “normale”. Non posso accettare che “professionisti” del calcio assumano certi atteggiamenti in campo. Mi rendo conto che il calcio in Italia conferisce una qualche forma di intoccabilità. Questi personaggi strapagati e coccolati dalle tifoserie e dalle società sono incontrollati ed incontrollabili. Risulta difficile paragonare un business come il calcio con uno sport autentico come il rugby ma nel rugby il comportamento antisportivo viene sanzionato anche con 6 mesi di squalifica. Prima durante e dopo una partita di rugby le tifoserie non rappresentano un problema di ordine pubblico, i contatti di gioco possono essere violentissimi ma sempre rispettosi delle regole. Quando sento parlare di tornelli, disposizioni straordinarie di ordine pubblico e via dicendo mi viene la nausea. D'altra parte basta passare nei pressi di uno stadio dove si disputa un incontro di squadre giovanili per sentire urla dai contenuti che nulla hanno a che fare con quello che viene ancora chiamato sport. In Inghilterra sono riusciti a risolvere il problema in maniera radicale e definitiva rendendo le società responsabili dei danni provocati dalle tifoserie. Mi sembrerebbe corretto sanzionare adeguatamente i giocatori che assumono comportamenti disdicevoli i campo. Ritengo che il vil denaro possa essere l'unico mezzo per sensibilizzare questi presunti professionisti.

sabato 28 marzo 2009

Il ciclone Debora Serracchiani.


Non sono un elettore del Partito Democratico. Seguo la politica sporadicamente e non nutro grande simpatia per per i "Professionisti" della politica. Mi ha fatto piacere sentire Debora Serracchiani una voce vivace graffiante e decisa emergere dalle nebbie fitte della Cosa ex rossa creata da Walter Veltroni & C. Ho sempre avuto un'idea della politica bibolare e non ho mai sopportato la pletora di partiti e correnti che ha sempre infestato il panorama politico in Italia. In questo momento storico abbiamo la straordinaria opportunità di cambiare. Riuscire a formare due poli forti, uno conservatore, liberale, repubblicano e l'altro progressista e democratico. Troppo bello per essere vero? Purtroppo sarà molto difficile riuscire nell'intento in quanto per riuscire in questo intento ci vorrebbe una concezione laica della politica in tutti i suoi aspetti. Finche il parlamento rimarrà ostaggio del partito trasversale dei cattolici che rende di fatto il nostro Paese simile ad uno Stato confessionale non vedo grandi speranze di cambiamento. I bocca al lupo Debora spero proprio che tu riesca a dare una sferzata laica e concreta al PD perchè sono convinto che l'Italia ne abbia bisogno ma soprattutto non vorrei che i talemoni del partito riuscissero a tarparti le ali.

venerdì 27 marzo 2009

Un caso di coscienza civile.

Questa mattina mi è capitato di scorrere il quotidiano locale ad un certo punto mi ha colpito un articolo relativo al sequestro di 4 camion disposto dal gruppo d’investigazione sulla criminalità organizzata della guardia di finanza per traffico illecito di materiale di scavo.
La cosa mi ha colpito e spinto a proseguire la lettura. La ditta in questione lavora nella provincia di Trieste e la violazione di legge riguarda lo smaltimento di materiali di scavo, tra l’altro regolarmente analizzati, in un discarica slovena a circa 15 chilometri da Trieste anziché a Pordenone la prima discarica idonea utilizzabile in Italia a circa 100 chilometri. La contestazione è relativa a 4 giorni di movimentazione di materiale per un valore stimabile intorno ai 30.000 euro. Se il sequestro dovesse continuare probabilmente metterebbe a rischio 25 posti di lavoro. In uno Stato di diritto le regole vanno rispettate e la loro violazione sanzionata. In questo caso però mi sembra che ci sia qualcosa di anomalo, mi sembra ci sia una sproporzione eccessiva fra l’infrazione e l’azione sanzionatoria. E’ veramente questo il “crimine organizzato” da sradicare dalla società civile?

giovedì 26 marzo 2009

Come ho smesso di fumare.

Stavo guidando ed ascoltando un programma radiofonico che forniva consigli per smettere di fumare. Sano andato a ritroso nel tempo per individuare la data precisa: sabato 31 maggio 2003 giornata mondiale senza tabacco. Sulle prime non ho prestato molta attenzione agli interlocutori ma man mano che il dialogo proseguiva ho incominciato ad ascoltare con maggior attenzione. Non ricordo i partecipanti ma ricordo ancora oggi le loro affermazioni. Smettere di fumare è molto difficile. Solo il 5% che ci prova da solo riesce a smettere in maniera definitiva. Nel frattempo ho acceso una sigaretta e la consumo con il fastidio di non riesce a farne a meno. La trasmissione continua con vari interventi di carattere medico e nel frattempo io continuo a fumare e ad innervosirmi. Ad un certo punto mi chiedo: è mai possibile che io non riesca a smettere da solo? La rabbia aumentava e pure la voglia di fumare. Ho terminato il pacchetto appena acquistato in tempi relativamente brevi ed ho incominciato a chiedermi come fare per smettere definitivamente. Ho fatto un tentativo. Ho deciso di darmi una scadenza: 5 giorni. Mi sono concesso una sigaretta alle ore 12.00 di lunedì e così fino a venerdì sempre alla stessa ora. Da allora non ho più toccato sigaretta e ne sono molto fiero. La considero una grande vittora e sinceramente da parecchio tempo non mi passa neanche per la mente di accendere una sigaretta. Non è una ricetta valida per tutti ma provare non costa niente, il beneficio però è veramente notevole. In bocca al lupo a chi desidera provare.

Un Parlamento talebano.

Mi fa inorridire l’idea di non avere la libertà di morire naturalmente. Proprio così. Il Parlamento seguendo nuovo indirizzo politico confessionale trasversale di dichiarata matrice cattolica di fatto non mi permette di stabilire neanche attraverso testamento biologico la facoltà di morire in modo dignitoso. Da pochi mesi ho perso mia madre. E’stata sopraffatta da una malattia rara e subdola la sindrome di Korsakoff originatasi a causa di una degenerazione del fegato (cirrosi da farmaci) originata dalla azione combinata di una epatite sommata all'effetto di una chemioterapia. Si tratta di una malattia che porta alla degenerazione cerebrale progressiva e rapida con conseguente perdita della capacità motoria. Assistere una persona cara che giorno dopo giorno si spegne ma soprattutto che perde giorno dopo giorno un pezzetto di dignità è una esperienza che non auguro a nessuno. Non essere in grado di alimentarsi, di parlare, di essere lucidi può chiamarsi vita? Non credo proprio. Vedevo negli occhi di mia madre, una persona energica dinamica ed estremamente combattiva, il vuoto, l’assenza di reazione, la rassegnazione. L’unico aspetto che mi ha permesso di affrontare con serenità il decorso della malattia negli ultimi nove mesi è stato il fatto che mi madre non provava dolore fisico. Manifestava qualche senso di fastidio quando le facevo sostenere qualche piccolo esercizio di ginnastica passiva. Qualche volta nei momenti più lucidi che nel tempo diventavano sempre più rari abbozzava un sorriso di approvazione per il cibo o per qualche visita di amici o parenti. Io ho affrontato e assistito personalmente mia madre per circa nove mesi di cui circa cinque di ricovero ospedaliero. Ne sono uscito profondamente provato fisicamente e psicologicamente. Ma in tutto il periodo il decorso della malattia era purtroppo molto chiaro e l’esito scontato. Che cosa avrei potuto fare se la malattia avesse avuto un decorso diverso? Se mia madre si fosse trovata in coma, alimentata e idratata artificialmente? Magari senza speranza? Mi chiedo se gli eletti del Parlamento nella loro ricerca di onnipotenza ed immoralità sono realmente consapevoli di ciò che hanno fatto. Anche perché in questo caso sono andati contro l’opinione pubblica che da più parti era favorevole al testamento biologico cioè dare ai cittadini il diritto di scelta ma evidentemente il potere della chiesa cattolica è troppo forte. Chissà se avanti di questo passo proibiranno la vendita di preservativi? Ormai non mi meraviglia più nulla ma credo che se le cose rimarranno così mi troverò nella condizione di andarmene dall’Italia per avere la libertà di morire dignitosamente e non correre il rischio di trovarmi attaccato ad un macchina. Amo la vita ed ho sempre combattuto per essa, per inciso dodici anni fa ho affrontato e superato un tumore maligno … ma questa è un’altra storia.

martedì 24 marzo 2009

Il termometro dei mercati finanziari.

Con la globalizzazione dei mercati e l'avvento dell'information technology il battito d’ali di una farfalla può essere in grado di provocare un uragano dall’altra parte del mondo. Gli effetti della crisi del settore finanziario hanno ormai contagiato tutti i mercati finanziari e la contrazione del credito derivante ha congelato le economie reali. Come muoversi in una situazione di questo genere approfittando delle opportunità dei bassi prezzi di azioni e obbigazioni senza assumere rischi eccessivi? Esiste un temometro che misura il grado tensione dei mercati: il Vix. "Dal 1993 VIX è il simbolo (ticker) del Chicago Board Options Exchange Volatility Index, ed esprime l'andamento della volatilità implicita delle opzioni sull'indice S&P 500." Come ci può aiutare? In modo molto semplice quando il livello diventa troppo elevato è più salutare stare lontani dal mercato. Cioè restare liquidi o alleggerire le posizioni in particolare quelle aperte su strumenti azionari e obbligazionari a medio lungo termine. Quali sono i livelli elevati e quali sono bassi? Tendenzialmente il livello di 20 rappresenta una barriera significativa. Al di sotto il livello di stress degli operatori è pressocchè nullo, al di sopra sale esponenzalmente. In questo momento siamo intorno a 40 per cui anche se la situazione è ben lungi dall'essere tranquilla a questi livelli di prezzi non mi sembra poi folle inizare ad accumulare con prudenza in particolare su titoli con un basso livello di indebitamento. Considerazione valida sia in ambito azionario che obbligazionario.

La crisi finanziaria si sta esaurendo? Può darsi ma ...

Mai come in questo momento le azioni di politica monetaria degli Stati Sovrani si muovono all'unisono, forse con un pò di ritardo ma le iniziative incominciano ad avere qualche effetto positivo. Le teorie di John Maynard Keynes tornano in auge ogni qual volta si verifica un evento catastrofico nell'emisfero finanziario. Citando le sue parole « Il gioco dell'investimento professionale è noioso e defatigante in modo intollerabile per chiunque sia del tutto immune dall'istinto del gioco d'azzardo; e chi lo possiede deve pagare il giusto scotto per questa sua tendenza » purtroppo come spesso accade lo scotto lo pagheremo tutti poichè senza un massiccio intervento pubblico la situazione portebbe ultriormente peggiorare. Probabilmente fra qualche anno come spesso succede ci troveremo di nuovo in una situazione di euforia collettiva come sempre accade nelle fasi di boom successive ad un crollo. I compensi dei Top Manager e degli Amministratori Delegati saranno sicuramente giustificati dai risultati conseguiti e la finanza dei piani alti tornerà a passare inosservata e probabilmente incomprensibile per i più. Vedremo se gli organismi di controllo saranno più efficaci ed efficenti e soprattutto se le agenzie di rating avranno ragione di esistere visti i risultati ma soprattutto la veridicità delle loro stime. Risulta difficile immaginare un futuro dei mercati finanziari più semplice e trasparente, aspettiamo quindi il prossimo boom che come sempre sarà il preludio di un successivio crollo.

venerdì 20 marzo 2009

Di Pietro De Magistris e l'incoerenza della politica.

Anche il buon Tonino dovrà vare i conti con la giustizia o ingiustizia che dir si voglia. L'ex Gip Luigi De Magistris ha espresso la volontà di abbandonare la Magistratura per intraprendere la carriera politica candidandosi per le elezioni europee nelle liste dell'IdV. Cosa farà Antonio Di Pietro alle prese con lo statuto dell'Italia dei Valori che non prevede la candidatura di indagati? Ho seguito sporadicamente ma con interesse le vicende legate all'attivita svolta da Luigi De Magistris in veste di magistrato e mi sembra proprio che si sia messo contro i "poteri forti" che controllano interessi troppo grandi per un Gip lasciato solo. Per usare una citazione andreottiana: a pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca. Mi vien da pensare che di persone rette in politica ci sia bisogno. Forse anche il buon Tonino insieme ai suoi colleghi sarà costretto a chiudere un occhio e ad adottare la presunzione di innocenza fino a prova contraria.

E se Fritz fosse italiano?

La drammatica vicenda Austriaca ha sconcertato tutto il mondo. Un padre aguzzino che ha segregato per anni figlia e nipoti-figli sembra uscire da un film dell'orrore. Da questo evento però possiamo notare alcuni aspetti interessanti. Il processo è durato quattro giorni. Il giudice ha manifestato una grande sensibilità nei confronti delle vittime. L'avvocato dell'imputato ha affermato di non voler presentare appello. E se tutto questo fosse successo in Italia? Incontro notevoli difficoltà ad immaginare l'esito di un evento così eclatante risolversi in tempi così brevi e con altrettanto rispotto per le vittime. Pensiamoci.

mercoledì 18 marzo 2009

Gli incentivi del governo alle Pmi.

Ho avuto modo di sentire che il parlamento ha approvato una serie di misura finanziarie a favore delle PMI con il plauso della presidente di Confindustria Emma Marcegaglia. Inoltre mi è giunta voce che Vittoria Brambilla titolare della delega al turismo si è mossa per coordinare l'offerta turistica insieme a Francia e Spagna. Tutte notizie molto positive. Mi fa molto piacere ma mi trovo in una situazione paradossale. Non ho sentito alcuna notizia in merito al fatto che Trenitalia ha rinnovato il contratto con le Agenzie di Viaggio con condizioni che hanno portato molte Agenzie a cessare il sevizio per eccessiva onerosità a causa della richiesta di fideiussioni bancarie a garanzia del credito superiori al fatturato. Il servizio di biglietteria ferroviaria non rappresenta di sicuro il core business per la maggior parte delle Agenzie ma trovarsi nelle condizioni di sospendere un servizio per non lavorare in perdita lascia un senso di amarezza anche perchè il principale beneficiario delle nuove condizioni è l'istituto bancario che fornisce la garanzia fideiussoria. Capisco la necessità di aiutare le banche ma a che prezzo?

giovedì 12 marzo 2009

I trasporti in Italia

Mi è capitato di ascoltare alcune dichiarazioni dell'amministratore delegato di Trenitalia, l'ingenier Mario Moretti intento ad elogiare con dovizia di particolari ed informazioni i collegamenti ad alta velocità su territorio nazionale. Tutte cose estremamente interessanti ma la cosa che più mi ha colpito è stata la dichiarata competizione con Cai (ex Alitalia, Air One). In un paese "normale" orientato al trasporto efficiente mi sarei aspettato una ricerca di sinergie fra tutti i mezzi di trasporto ma forse stò farneticando. Nel nostro paese abbiamo 62 aeroporti molti dei quali finanziati da amministrazioni locali, poichè avere un aeroporto a pochi passi da casa è sinonimo di prestigio. Se però lo stesso non è operativo o viene utilizzato sporadicamente ...

Non ho mai sentito alcun esponente politico avanzare ipotesi di indirizzo orientato a coordinare i vari sistemi di trasporto. Coordinare l'emissione di un unico biglietto di trasporto o di un biglietto collegato, potrebbe essere una follia?

Ci sono vettori aerei tedeschi che offrono questa possibilità e mi sembra che la cosa funzioni molto bene. Credo che dal punto di vista dell'utente l'aspetto più importante sia rappresentato dal tempo e dalla qualità del mezzo di trasporto piuttosto che dalla tipologia del mezzo stesso. In particolare la combinazione ottimale dei due sistemi potrebbe essere anche complementare ad esempio posso intraprendere un viaggio di andata in treno più aereo e ritorno in aereo o viceversa. Mi farebbe piacere una volta tanto sentire un'aria di collaborazione e non le solite "baruffe" di carattere goldoniano. Anche perchè non parliamo di investimenti in infrastrutture o richieste di finanziamento ma solo di razionalizzazione dei servizi che dovrebbe provocare a cascata delle economia di scala. Sarà forse un'utopia? Pensiamoci.