Difficile capire cosa passa per la mente del nostro premier, di sicuro non mi è mai capitato di vedere sui siti finanziari americani quattro note di agenzia consecutive sul voto in Italia. A dire il vero ce n'erano anche alcune che avvertivano che l'alternativa poteva essere peggiore ...
Ormai abbiamo capito tutti, tranne i parlamentari (in particolare quelli di primo mandato che tremano per il loro vitalizio) che siamo al capolinea. Il voto anticipato è lo spauracchio di circa 350 neo-eletti distribuiti fra gli schieramenti che difficilmente molleranno la "cadrega" e proprio per questo è difficile capire quello che ci attende.
Oltretutto trovare un potenziale premier disposto a mettere la faccia e qualcosa di più per portare avanti le azioni impopolari necessarie a rimettere in ordine i conti nazionali non è poi così facile.
E' triste dover sentire ogni giorno sollecitazioni estere che ci ricordano di rispettare le promesse … 500 punti di spread sul BTP decennale rispetto al Bund non sono un'inezia, sono 13 miliardi di euro di differenza solo nel 2012.
Noi persone comuni che ci alziamo ogni mattina per andare al lavoro e portare a casa la pagnotta siamo molto lontani dai privilegiati di palazzo. Finché la crisi non ha incominciato a farsi sentire tutto sommato i privilegi dalla “Casta” venivano tollerati. Nei momenti di vacche magre la situazione è del tutto diversa e la protesta incomincia a trovare sempre più sostenitori e sempre più incazzati!
Mi è stato insegnato che nei momenti di benessere si può spendere mentre in quelli di crisi si deve stringere la cinghia. Se non possiamo permetterci qualcosa sarebbe buona norma che l'esempio arrivasse dai vertici. Sempre per restare sul banale: " Il pesce puzza dalla testa".
Siamo stufi di sentire sempre e solo parole e promesse, sono disposto a scommettere che se venissero approvati alcuni tagli reali:
1. Dimezzamento dei parlamentari;
2. Tetto al vitalizio di: Parlamento, Regioni, Province e via dicendo. Per essere chiari 2.500,00 euro al mese;
3. Acquisto di titoli di stato da parte dei soliti noti (non sarebbe un messaggio di fiducia?)
Simili misure non avrebbe un grande peso finanziario diretto sulla spesa pubblica ma un enorme peso in termini di indirizzo politico e credibilità.
Potrebbero da sole farci recuperare un paio di punti di spread – 5/6 miliardi di euro. Mi rendo conto di chiedere la Luna ma stavolta siamo veramente al capolinea e non vorrei dover considerare l'eventualità di trasferirmi all'estero, cosa che stò prendendo seriamente in considerazione, per vivere in un paese normale.
Nel mio piccolo ieri ho acquistato 6.000,00 euro di cct ad un rendimento lordo intorno al 7%.
CCT 01 LUG 2013 TV 6.000 prezzo di carico 96,0152
Potrebbe essere un affare anche per loro ...
martedì 8 novembre 2011
giovedì 30 giugno 2011
Il parlamento dei quaquaraquà.
La finanziaria 2011 ovvero quando la realtà supera gli incubi peggiori.
Quando i politici sono ostaggi dell'opinione pubblica si preoccupano solo della popolarità e non di ciò di cui realmente ha bisogno un Paese. La vera essenza della politica dovrebbe essere sacrificare il proprio tempo ed il proprio impegno per interessi e bisogni collettivi. Parole dimenticate nel tempo.
Non sò se questi personaggi che popolano il parlamento sono tornati indietro di cinquant'anni o che. Capisco che l'età media sia un pò elevata ma che siano stati colpiti tutti da un attacco di gerontocrazia? Le misure di tassazione sulle transazioni finanziarie, che non hanno eguali nelle principali economie, potrebbero provocare effetti devastanti. Non mi riferisco all'aliquota del 20% ma a i fissati bollati. Una manovra come questa è destinata a togliere liquidità e quindi ossigeno al mercato in primis e di conseguenza alle banche con tutte le conseguenze che ne possono conseguire. Al di là dell'attuazione o meno della proposta se Tremonti aveva mantenuto un minimo di credibilità internazionale nella sfera finanziaria, alla luce dei nuovi avvenimenti abbiamo perso anche quella. Difficile trovare qualcosa di positivo per il futuro. Chi può se ne vada da un'altra parte e chi non può si prepari ... perchè il peggio deve ancora arrivare.
Queste sono le parole di un ex ottimista profondamente deluso e frustrato da un sistema Paese nel quale non crede più e dal quale non si aspetta più nulla di buono. A quasi 50 anni è difficile decidere di lasciare il paese natale ma chissà ... non è mai troppo tardi.
Quando i politici sono ostaggi dell'opinione pubblica si preoccupano solo della popolarità e non di ciò di cui realmente ha bisogno un Paese. La vera essenza della politica dovrebbe essere sacrificare il proprio tempo ed il proprio impegno per interessi e bisogni collettivi. Parole dimenticate nel tempo.
Non sò se questi personaggi che popolano il parlamento sono tornati indietro di cinquant'anni o che. Capisco che l'età media sia un pò elevata ma che siano stati colpiti tutti da un attacco di gerontocrazia? Le misure di tassazione sulle transazioni finanziarie, che non hanno eguali nelle principali economie, potrebbero provocare effetti devastanti. Non mi riferisco all'aliquota del 20% ma a i fissati bollati. Una manovra come questa è destinata a togliere liquidità e quindi ossigeno al mercato in primis e di conseguenza alle banche con tutte le conseguenze che ne possono conseguire. Al di là dell'attuazione o meno della proposta se Tremonti aveva mantenuto un minimo di credibilità internazionale nella sfera finanziaria, alla luce dei nuovi avvenimenti abbiamo perso anche quella. Difficile trovare qualcosa di positivo per il futuro. Chi può se ne vada da un'altra parte e chi non può si prepari ... perchè il peggio deve ancora arrivare.
Queste sono le parole di un ex ottimista profondamente deluso e frustrato da un sistema Paese nel quale non crede più e dal quale non si aspetta più nulla di buono. A quasi 50 anni è difficile decidere di lasciare il paese natale ma chissà ... non è mai troppo tardi.
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