martedì 24 marzo 2009

Il termometro dei mercati finanziari.

Con la globalizzazione dei mercati e l'avvento dell'information technology il battito d’ali di una farfalla può essere in grado di provocare un uragano dall’altra parte del mondo. Gli effetti della crisi del settore finanziario hanno ormai contagiato tutti i mercati finanziari e la contrazione del credito derivante ha congelato le economie reali. Come muoversi in una situazione di questo genere approfittando delle opportunità dei bassi prezzi di azioni e obbigazioni senza assumere rischi eccessivi? Esiste un temometro che misura il grado tensione dei mercati: il Vix. "Dal 1993 VIX è il simbolo (ticker) del Chicago Board Options Exchange Volatility Index, ed esprime l'andamento della volatilità implicita delle opzioni sull'indice S&P 500." Come ci può aiutare? In modo molto semplice quando il livello diventa troppo elevato è più salutare stare lontani dal mercato. Cioè restare liquidi o alleggerire le posizioni in particolare quelle aperte su strumenti azionari e obbligazionari a medio lungo termine. Quali sono i livelli elevati e quali sono bassi? Tendenzialmente il livello di 20 rappresenta una barriera significativa. Al di sotto il livello di stress degli operatori è pressocchè nullo, al di sopra sale esponenzalmente. In questo momento siamo intorno a 40 per cui anche se la situazione è ben lungi dall'essere tranquilla a questi livelli di prezzi non mi sembra poi folle inizare ad accumulare con prudenza in particolare su titoli con un basso livello di indebitamento. Considerazione valida sia in ambito azionario che obbligazionario.

Nessun commento:

Posta un commento