martedì 24 marzo 2009
La crisi finanziaria si sta esaurendo? Può darsi ma ...
Mai come in questo momento le azioni di politica monetaria degli Stati Sovrani si muovono all'unisono, forse con un pò di ritardo ma le iniziative incominciano ad avere qualche effetto positivo. Le teorie di John Maynard Keynes tornano in auge ogni qual volta si verifica un evento catastrofico nell'emisfero finanziario. Citando le sue parole « Il gioco dell'investimento professionale è noioso e defatigante in modo intollerabile per chiunque sia del tutto immune dall'istinto del gioco d'azzardo; e chi lo possiede deve pagare il giusto scotto per questa sua tendenza » purtroppo come spesso accade lo scotto lo pagheremo tutti poichè senza un massiccio intervento pubblico la situazione portebbe ultriormente peggiorare. Probabilmente fra qualche anno come spesso succede ci troveremo di nuovo in una situazione di euforia collettiva come sempre accade nelle fasi di boom successive ad un crollo. I compensi dei Top Manager e degli Amministratori Delegati saranno sicuramente giustificati dai risultati conseguiti e la finanza dei piani alti tornerà a passare inosservata e probabilmente incomprensibile per i più. Vedremo se gli organismi di controllo saranno più efficaci ed efficenti e soprattutto se le agenzie di rating avranno ragione di esistere visti i risultati ma soprattutto la veridicità delle loro stime. Risulta difficile immaginare un futuro dei mercati finanziari più semplice e trasparente, aspettiamo quindi il prossimo boom che come sempre sarà il preludio di un successivio crollo.
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