giovedì 12 marzo 2009

I trasporti in Italia

Mi è capitato di ascoltare alcune dichiarazioni dell'amministratore delegato di Trenitalia, l'ingenier Mario Moretti intento ad elogiare con dovizia di particolari ed informazioni i collegamenti ad alta velocità su territorio nazionale. Tutte cose estremamente interessanti ma la cosa che più mi ha colpito è stata la dichiarata competizione con Cai (ex Alitalia, Air One). In un paese "normale" orientato al trasporto efficiente mi sarei aspettato una ricerca di sinergie fra tutti i mezzi di trasporto ma forse stò farneticando. Nel nostro paese abbiamo 62 aeroporti molti dei quali finanziati da amministrazioni locali, poichè avere un aeroporto a pochi passi da casa è sinonimo di prestigio. Se però lo stesso non è operativo o viene utilizzato sporadicamente ...

Non ho mai sentito alcun esponente politico avanzare ipotesi di indirizzo orientato a coordinare i vari sistemi di trasporto. Coordinare l'emissione di un unico biglietto di trasporto o di un biglietto collegato, potrebbe essere una follia?

Ci sono vettori aerei tedeschi che offrono questa possibilità e mi sembra che la cosa funzioni molto bene. Credo che dal punto di vista dell'utente l'aspetto più importante sia rappresentato dal tempo e dalla qualità del mezzo di trasporto piuttosto che dalla tipologia del mezzo stesso. In particolare la combinazione ottimale dei due sistemi potrebbe essere anche complementare ad esempio posso intraprendere un viaggio di andata in treno più aereo e ritorno in aereo o viceversa. Mi farebbe piacere una volta tanto sentire un'aria di collaborazione e non le solite "baruffe" di carattere goldoniano. Anche perchè non parliamo di investimenti in infrastrutture o richieste di finanziamento ma solo di razionalizzazione dei servizi che dovrebbe provocare a cascata delle economia di scala. Sarà forse un'utopia? Pensiamoci.

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