giovedì 26 marzo 2009
Un Parlamento talebano.
Mi fa inorridire l’idea di non avere la libertà di morire naturalmente. Proprio così. Il Parlamento seguendo nuovo indirizzo politico confessionale trasversale di dichiarata matrice cattolica di fatto non mi permette di stabilire neanche attraverso testamento biologico la facoltà di morire in modo dignitoso. Da pochi mesi ho perso mia madre. E’stata sopraffatta da una malattia rara e subdola la sindrome di Korsakoff originatasi a causa di una degenerazione del fegato (cirrosi da farmaci) originata dalla azione combinata di una epatite sommata all'effetto di una chemioterapia. Si tratta di una malattia che porta alla degenerazione cerebrale progressiva e rapida con conseguente perdita della capacità motoria. Assistere una persona cara che giorno dopo giorno si spegne ma soprattutto che perde giorno dopo giorno un pezzetto di dignità è una esperienza che non auguro a nessuno. Non essere in grado di alimentarsi, di parlare, di essere lucidi può chiamarsi vita? Non credo proprio. Vedevo negli occhi di mia madre, una persona energica dinamica ed estremamente combattiva, il vuoto, l’assenza di reazione, la rassegnazione. L’unico aspetto che mi ha permesso di affrontare con serenità il decorso della malattia negli ultimi nove mesi è stato il fatto che mi madre non provava dolore fisico. Manifestava qualche senso di fastidio quando le facevo sostenere qualche piccolo esercizio di ginnastica passiva. Qualche volta nei momenti più lucidi che nel tempo diventavano sempre più rari abbozzava un sorriso di approvazione per il cibo o per qualche visita di amici o parenti. Io ho affrontato e assistito personalmente mia madre per circa nove mesi di cui circa cinque di ricovero ospedaliero. Ne sono uscito profondamente provato fisicamente e psicologicamente. Ma in tutto il periodo il decorso della malattia era purtroppo molto chiaro e l’esito scontato. Che cosa avrei potuto fare se la malattia avesse avuto un decorso diverso? Se mia madre si fosse trovata in coma, alimentata e idratata artificialmente? Magari senza speranza? Mi chiedo se gli eletti del Parlamento nella loro ricerca di onnipotenza ed immoralità sono realmente consapevoli di ciò che hanno fatto. Anche perché in questo caso sono andati contro l’opinione pubblica che da più parti era favorevole al testamento biologico cioè dare ai cittadini il diritto di scelta ma evidentemente il potere della chiesa cattolica è troppo forte. Chissà se avanti di questo passo proibiranno la vendita di preservativi? Ormai non mi meraviglia più nulla ma credo che se le cose rimarranno così mi troverò nella condizione di andarmene dall’Italia per avere la libertà di morire dignitosamente e non correre il rischio di trovarmi attaccato ad un macchina. Amo la vita ed ho sempre combattuto per essa, per inciso dodici anni fa ho affrontato e superato un tumore maligno … ma questa è un’altra storia.
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