La finanziaria 2011 ovvero quando la realtà supera gli incubi peggiori.
Quando i politici sono ostaggi dell'opinione pubblica si preoccupano solo della popolarità e non di ciò di cui realmente ha bisogno un Paese. La vera essenza della politica dovrebbe essere sacrificare il proprio tempo ed il proprio impegno per interessi e bisogni collettivi. Parole dimenticate nel tempo.
Non sò se questi personaggi che popolano il parlamento sono tornati indietro di cinquant'anni o che. Capisco che l'età media sia un pò elevata ma che siano stati colpiti tutti da un attacco di gerontocrazia? Le misure di tassazione sulle transazioni finanziarie, che non hanno eguali nelle principali economie, potrebbero provocare effetti devastanti. Non mi riferisco all'aliquota del 20% ma a i fissati bollati. Una manovra come questa è destinata a togliere liquidità e quindi ossigeno al mercato in primis e di conseguenza alle banche con tutte le conseguenze che ne possono conseguire. Al di là dell'attuazione o meno della proposta se Tremonti aveva mantenuto un minimo di credibilità internazionale nella sfera finanziaria, alla luce dei nuovi avvenimenti abbiamo perso anche quella. Difficile trovare qualcosa di positivo per il futuro. Chi può se ne vada da un'altra parte e chi non può si prepari ... perchè il peggio deve ancora arrivare.
Queste sono le parole di un ex ottimista profondamente deluso e frustrato da un sistema Paese nel quale non crede più e dal quale non si aspetta più nulla di buono. A quasi 50 anni è difficile decidere di lasciare il paese natale ma chissà ... non è mai troppo tardi.
Nessun commento:
Posta un commento